SIC TV

Webinar La funzione mitocondriale e il metabolismo cardiaco nella terapia dello scompenso





Contenuto
Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nei paesi industrializzati. Per tali motivi appare importante trovare nuovi target terapeutici per la gestione medica di queste patologie. L'autofagia potrebbe rappresentare un nuovo potenziale target terapeutico per il trattamento delle malattie cardiovascolari. L'autofagia è un meccanismo di degradazione intracellulare attraverso il quale proteine ed organelli senescenti o danneggiati vengono inglobati da vescicole a doppia membrana lipidica chiamati autofagosomi che poi si fondono con i lisosomi, dove le proteine e gli organelli sequestrati vengono degradati. Studi sperimentali su modelli animali di danno cardiaco hanno dimostrato che l’attivazione dell’autofagia è un meccanismo protettivo fondamentale in risposta allo stress, quale quello indotto da ischemia-riperfusione o sovraccarico di pressione. Inoltre studi sperimentali hanno dimostrato come il processo autofagico cardiovascolare sia progressivamente inibito dalla malattia diabetica, dalla sindrome metabolica, dall'obesità, dal processo di invecchiamento e come tale disregolazione dell'autofagia renda queste condizioni più suscettibili allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Infatti, è stato dimostrato come la riattivazione dell’autofagia riduca danno cardiaco e vascolare in queste condizioni di stress.