SOCIETà ITALIANA DI CARDIOLOGIA

Cardiologia per il pubblico


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CHELANTE, TERAPIA
Procedura finalizzata alla rimozione da un organismo di elementi come piombo o ferro. Non vi sono ancora dati che dimostrino una sua efficacia nella terapia delle coronaropatie
CIRCOLO COLLATERALE
Piccoli vasi che ipertrofizzandosi cercano di irrorare zone di tessuto cardiaco ischemico a valle di stenosi o di occlusioni coronariche
CLAUDICATIO INTERMITTENS
Dolore da sforzo (durante deambulazione) alle gambe dovuto a vasculopatia periferica; il dolore aumenta con la velocità del passo o salendo le scale e nelle fasi iniziali della malattia passa fermandosi
COCAINA
Sostanza stupefacente. In alcuni studi sembra promuovere lo sviluppo delle placche aterosclerotiche. L'uso, anche per la prima volta, di questa sostanza può provocare serie complicanze cardiovascolari e cerebrovascolari, anche mortali, specie in soggetti di età avanzata o già coronaropatici. In donne gravide può provocare aborti, malformazioni fetali, parti prematuri e decessi in culla per SIDS (sudden infant death sindrome)
COLESTEROLO
Sostanza stupefacente. In alcuni studi sembra promuovere lo sviluppo delle placche aterosclerotiche. L'uso, anche per la prima volta, di questa sostanza può provocare serie complicanze cardiovascolari e cerebrovascolari, anche mortali, specie in soggetti di età avanzata o già coronaropatici. In donne gravide può provocare aborti, malformazioni fetali, parti prematuri e decessi in culla per SIDS (sudden infant death sindrome)
COLESTEROLO, LIVELLI
In genere si misurano il livello totale di colesterolo, ma in realtà si deve tener conto anche dei valori del colesterolo HDL (high density lipoprotein), quello 'buono', e di quello LDL (low density lipoprotein), quello 'cattivo'. Non vi sono range di normalità validi per tutti: bisogna infatti tener conto degli altri fattori di rischio cardiovascolare e delle condizioni generali di un soggetto. Più numerosi sono i fattori di rischio di un soggetto (età, ipertensione arteriosa, diabete, familiarità per cardiopatie, vita sedentaria), più bassi devono essere i suoi valori di colesterolemia. Una dieta ipocolesterolemica deve essere sempre il primo intervento terapeutico, ma spesso è necessario intervenire con dei farmaci. L'omeostasi del colesterolo dipende oltre che dalla dieta anche da fattori genetici e dal lavoro del fegato. I valori di colesterolemia vanno controllati per screening in tutti i soggetti con altri fattori di rischio cardiovascolare o con familiarità per ipercolesterolemia o malattie cardiovascolari
CONDIZIONI CLIMATICHE ed ISCHEMIA CARDIA
Alcuni studi hanno evidenziato un lieve aumento dei decessi per causa cardiovascolare nei periodi di caldo o di freddo intenso; tali decessi avvengono tra soggetti già affetti da coronaropatia severa quando non ci si protegge adeguatamente da tali condizioni climatiche estreme o in occasione di stress fisici non abituali come spalare la neve
CONGENITA, CARDIOPATIA
Difetto cardiaco, malformazione presente già alla nascita. In qualche caso può essere, con adeguata terapia medica e chirurgica, compatibile con la vita e consentire una sopravvivenza abbastanza normale fino all'età adulta
CONTRACCETIVI ORALI
I moderni contraccettivi orali hanno effetti minimi sui livelli di colesterolemia, della pressione arteriosa, e sulla coagulazione; ciononostante anche tali minimi effetti possono peggiorare preesistenti condizioni di rischio cardiovascolare, specie in associazione al fumo.
CORONARIE
Arterie che irrorano il cuore
CORONAROPATIA
Conosciuta anche come CAD (coronary artery desease) o CHD (coronary heart desease), è il risultato dell'aterosclerosi coronarica e può presentarsi come angina o infarto (ischemia miocardica)
CUORE
Pompa muscolare delle dimensioni di un pugno composta da due camere superiori (atri) e da due camere inferiori (ventricoli); con arterie, vene e capillari compone il sistema cardiocircolatorio.
CUORE APERTO, CHIRURGIA
Chirurgia cardiaca effettuata aprendo il torace
DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE
Apparecchio automatico impiantabile sottocute; è in grado di erogare scariche elettriche che possono interrompere aritmie letali come la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare, ripristinando il normale ritmo cardiaco
DEFIBRILLAZIONE
Scarica elettrica che resetta un cuore in fibrillazione

 

 

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