Pagina 6 - Programma Preliminare 4

Versione HTML di base

5
Cari Soci, Colleghi e Partecipanti,
è un grande piacere perme presentare il Programma del 75° Congresso della
Società Italiana di Cardiologia che si svolgerà a Roma dal 13 al 15 Dicembre
2014 presso la sede storica del Rome Cavalieri, una delle poche strutture che
a Roma è in grado di poter ospitare una manifestazione italiana con un numero
di Congressisti superiore a 2.500.
Come nella tradizione, il Programma Scientifico, elaborato dal Comitato
per il Congresso presieduto dal Prof. Cesare Fiorentini, deriva da spunti e
suggerimenti pervenuti dai Gruppi di Studio della Società, dai Soci, dalle
Scuole di Cardiologia italiane ed anche da settori esterni che hanno segnalato
argomenti di particolare interesse scientifico e clinico.
Lo sviluppo del programma ha avuto come obiettivo quello di mantenere
il malato al centro della scena in modo che tutte le nuove ricerche e gli
aggiornamenti fisiopatologici e tecnologici portassero ad un unico obiettivo
rappresentato dal miglioramento delle cure e dell’assistenza ai pazienti
cardiopatici.
La sezione con i crediti ECM è stata organizzata in modo da affrontare le
varie tematiche con l’intento di fornire ai partecipanti da un lato gli avanzamenti
scientifici e dall’altro le problematiche ancora insolute per cui le decisioni dei
Medici non sono supportate da solide basi scientifiche e dalla medicina basata
sull’evidenza.
Particolare cura è stata data nell’assicurare l’elevato livello scientifico delle
Relazioni e nella scelta dei Relatori, tutti con esperienza riconosciuta nel
settore.
Tra i tanti temi trattati desidero segnalare quelli che riguardano la Medicina
Difensiva e lo stato della Ricerca in Italia. Il primo tema è di stringente attualità
in quanto coinvolge l’attività clinica giornaliera ed è fonte di un pesante
aumento della spesa sanitaria. Vi sarà un serrato confronto tra Medici, Avvocati
e Magistrati per verificare se ci sono margini per ridurre il fenomeno. Per
l’altro tema, quello della Ricerca Scientifica in Italia e nel mondo nel settore
cardiovascolare, si cercherà di evidenziare il perché dei ridotti investimenti nel
settore cardiovascolare e quali possono essere le prospettive future.
LETTERA DEL PRESIDENTE