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CoSA FARE SE

I recenti progressi della medicina e della cardiologia in particolare, hanno portato allo sviluppo di dispositivi medici e di nuovi farmaci che rappresentano senza dubbio strumenti di enorme efficacia per la terapia delle malattie cardiovascolari (Defibrillatori, Stents, Pacemakers, Statine, ecc.).
Tuttavia, i pazienti che fanno uso di tali innovativi strumenti sempre piu’ frequentemente si ritrovano in situazioni quotidiane nelle quali si pongono l’interrogativo “cosa fare?”. Lo scopo di questa rubrica e’ quello di dare in modo schematico risposta ad alcuni dei “cosa fare se...” che talvolta possono generare ansia nel paziente e la cui risposta puo’ contribuire ad una migliore qualita’ di vita.

a cura di Alessia Giglio

... si č portatori di un Pacemaker o di un Defibrillatore PDF Stampa
I Pacemaker ed i Defibrillatori impiantabili rappresentano dei dispositivi medici dal cui corretto funzionamento, in molti casi, puó dipendere la vita stessa del paziente.

Queste apparecchiature, se pur molto sofisticate e protette da dispositivi di controllo, possono essere vulnerabili all’azione di interferenze elettromagnetiche che in alcuni casi ne possono determinare il malfunzionamento.
Nel caso dei Pacemaker alcune interferenze elettromagnetiche possono determinare sia un incremento, che un decremento della frequenza di stimolazione ed in alcuni casi l’ inibizione totale del dispositivo.
In soggetti portatori di Defibrillatori inpiantabili invece, alcune onde elettromagnetiche possono determinare il blocco del dispositivo rendendone inefficaci le procedure di cardioversione e defibrillazione, o in alcuni casi determinare la erogazione inappropriata di shock.
Nelle prossime pagine sono elencati in modo schematico alcuni consigli utili a pazienti portatori di pacemaker o defibrillatori. Questi suggerimenti potrebbero essere necessari per evitare situazioni spiacevoli, per tali pazienti, in diversi ambienti.

In ambiente domestico, le principali fonti di campi elettromagnetici a bassa frequenza sono gli elettrodomestici. Tale effetto è potente ma a breve distanza, per cui, la loro azione si attenua moltissimo allontanandosi anche pochi centimetri dalla fonte.
E’ necessario pertanto stare lontani almeno un metro dal televisore a colori; non rimanere a lungo con il pacemaker o il defibrillatore posteriormente o ai lati del computer; usare le coperte elettriche solo per scaldare il letto, staccare la spina prima di coricarsi; eliminare orologi elettrici, sveglie elettriche, e segreterie telefoniche vicino al letto dove si dorme; non stazionare a lungo accanto agli elettrodomestici in funzione (lavatrice in fase di centrifuga, tritatutto, gelatiera, ecc.); non usare spazzolino elettrico, giocattoli con telecomando; evitare di utilizzare piccoli utensili a motore come il tagliaerba.
Per quanto riguarda i sistemi elettronici di apertura dei cancelli e di forni a microonde non sono stati segnalati disturbi collegati al loro uso.
Anche in ambiente lavorativo le misure precauzionali sono importanti poichè possono essere presenti intensi campi elettromagnetici capaci di interagire con i pacemaker o i defibrillatori impiantabili.
Vanno pertanto utilizzati con prudenza alcuni sistemi tra cui: altoparlanti, forti magneti (come quelli usati nei Luna Park per le giostre), generatori di corrente, saldatrici industriali ad arco e motori, utensili a batteria come i cacciavite e i trapani, linee di potenza ad alta tensione, forni fusori, stazioni radar, antenne di trasmettitori.
In particolare, i trasmettitori Radio/TV e radar ad alta potenza possono creare dei danni circuitali, pertanto, è bene non avvicinarsi agli impianti ed antenne a meno di 100 metri.
È anche importante evitare di chinarsi sui motori elettrici in funzione, come l’alternatore dell’automobile, poiché tali motori contengono spesso magneti.
Per evitare piccole noie durante un viaggio basterebbe cogliere qualche utile suggerimento. Viaggiare in aereo, treno, nave o macchina non rappresenta un problema per chi ha un pacemaker o un defibrillatore.
Negli aereoporti sia il pacemaker che il defibrillatore attivano il metal detector, importante sistema di sicurezza, per cui è utile portare sempre con sè la tessera di identificazione.
Si consiglia di non sostare a lungo in prossimità di varchi e sistemi antiteft, diffusi oggi anche in banche, supermercati, autogrill, e negozi con sistemi antifurto, e di non poggiarsi alle barre del varco.
Per quanto riguarda i sistemi di pagamento elettronico in autostrada (tipo TELEPASS) non vi sono particolari precauzioni da seguire.
I mezzi di trasporto con motore a scoppio sono tutti utilizzabili purchè si eviti di ripararli con il motore acceso. I mezzi di trasporto con trazione elettrica potrebbero avere delle dispersioni e pertanto andrebbero evitati.
In ambiente sanitario comuni sorgenti di segnali elettromagnetici includono numerose apparecchiature diagnostiche e terapeutiche.
Bisogna pertanto prestare attenzione prima di sottoporsi ad alcune procedure come: RMN (da evitare a meno che non sia assolutamente necessaria); PET (Positron Emission Tomography: può provocare un danno circuitale permanente pertanto è controindicata); Elettrocauterizzazione utilizzata durante le procedure chirurgiche per arrestare il sanguinamento può essere responsabile di inibizione del dispositivo e della riprogrammazione); Radioterapia: può essere responsabile di rottura degli elementi elettronici del dispositivo o di cambiamenti nella programmazione anche a distanza di tempo; (qualora il trattamento debba essere necessariamente effettuato, bisogna evitare la diretta irradiazione del dispositivo proteggendolo con uno schermo locale antiradiazioni); Radiodiagnostica: può essere eseguita senza nessuna precauzione. L’uso di raggi X per le radiografie diagnostiche non provoca nessun pericolo per il dispositivo; Trapani dentistici e apparecchiature per la pulizia dentale: non interferiscono con i pacemaker e defibrillatori; Litotripsia: per la cura di calcoli renali e biliari è controindicata in questi pazienti; Stimolazione nervosa transcutanea (TENS): tecnica usata per problemi neurologici o muscolo scheletrici è generalmente controindicata; Ablazione (RF); Defibrillazione e cardioversione esterna: la cardioversione quando praticata ad alta energia, o quando praticata direttamente sul dispositivo, può danneggiare il circuito. L’energia condotta attraverso il catetere può provocare aritmie o bruciature del miocardio; Cardioversione interna: è controindicata in presenza di pacemaker o defibrillatore; Terapia ad alta frequenza (Diatermia): controindicata in pazienti con pacemaker o defibrillatore per il rischio di effetti di riscaldamento sul dispositivo impiantato; Elettroagopuntura: è controindicata. L’agopuntura tradizionale, senza stimolazione elettrica, non è controindicata; Magnetoterapia: è controindicata; Ultrasuoni (es. Ecocardiogramma, Ecografia tiroidea…): non provocano nessun effetto sui dispositivi
In conclusione, è importante prestare attenzione nell’utilizzo di telefoni cellulari dato che numerosi studi scientifici hanno dimostrato che tali apparecchiature possono interferire con l’efficacia di strumenti diagnostici e terapeutici nell’ambito di strutture sanitarie.
É pertanto necessario evitare l’utilizzo di telefoni cellulari in tali strutture.
E’ inoltre utile: estrarre sempre l’antenna prima di utilizzare il cellulare, mantenendo una distanza di almeno 13 cm tra telefono e dispositivo (distanza che sale a 30 cm per i telefoni la cui emissione sia superiore a 3 watt); conversare con l’orecchio del lato opposto a quello in cui si trova il generatore; non portare il telefono cellulare nel taschino della giacca o alla cintura se il generatore si trova rispettivamente sul petto o sull’ addome in quanto alcuni telefoni emettono segnali anche quando sono attivi senza essere in uso (ad esempio quando sono in modalità di ricezione o di attesa). Si consiglia pertanto di trasportarlo in una borsa; è utile l’uso degli auricolari collegati al telefono cellulare; ed acquistare telefonini con limite di potenza di 0,02 watt. Se si utilizza il telefonino prevalentemente in auto, bisognerebbe acquistare un modello veicolare, funzionante solo con antenna esterna (in assenza di antenna esterna i forti campi emessi dall’antenna incorporata vengono amplificati dalla struttura metallica dell’automobile).
Infine non bisogna dimenticare di accendere il telefonino solo quando serve veramente.

Documento allegato:pdf Cosa fare se ... si è portatori di un Pacemaker o di un Defibrillatore:

 
Thursday 24 April 2014 21:19
 
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