SOCIETà ITALIANA DI CARDIOLOGIA

Cardiologia per il pubblico


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ACINESIA
Assenza di movimento di una o più parti del muscolo cardiaco (spesso del ventricolo sinistro) dopo un infarto
ACTIVE-LIVING
Per active-living si intende la pratica regolare di un'attività fisica. Recenti studi mostrano come anche livelli moderati di attività fisica hanno un effetto cardio-protettivo. L'inattività fisica, invece, è stata identificata come fattore di rischio maggiore nello sviluppo dell'aterosclerosi coronaria; il suo effetto sulle coronarie si somma a quello dell'obesità, dell'ipertensione, e di bassi livelli di HDL. Livelli moderati di attività fisica risultano efficaci anche nella prevenzione dello stroke
ACTIVE-LIVING ed INFANZIA
Anche i bambini devono avere un'attività fisica regolare, così come gli adulti. L'attività fisica nell'infanzia aiuta a mantenere un giusto peso-forma, ad aumentare la massa ossea (importante nella prevenzione dell'osteoporosi), a ridurre l'ansia, lo stress ed il rischio di cardiopatie e stroke; aumenta anche l'autostima ed i risultati scolastici
ADVANCED CARDIAC LIFE SUPPORT (ACLS)
Per assistenza cardio-respiratoria avanzata si intende quell'insieme di procedure messe in atto da sanitari o da personale adeguatamente addestrato alle emergenze per mantenere la normale attività respiratoria e circolatoria, mediante l'assistenza cardio-respiratoria di base (basic life support) o l'uso di particolari attrezzature
AED (AUTOMATIC EXTERNAL DEFIBRILLATOR)
Il defibrillatore automatico esterno è un apparecchio in grado di identificare aritmie cardiache potenzialmente letali e di erogare una scarica elettrica che ripristina in normale ritmo cardiaco
AFASIA
Incapacità di parlare eo comprendere ciò che si ascolta o si legge: è un esito non raro dello stroke. Può manifestarsi con difficoltà di parola, comprensione, scrittura o lettura
ANESTESISTA
Medico esperto di farmaci in grado di addormentare i pazienti sottoposti ad intervento chirurgico e a non far sentir loro dolore
ANEURISMA
Dilatazione localizzata di un tratto arterioso: può essere causata da malattie o malformazioni congenite
ANGINA PECTORIS
Dolore toracico causato da coronaropatia; il dolore insorge quando il tessuto miocardio non riceve sangue a sufficienza, poiché le arterie che irrorano il cuore sono ristrette o occluse da una placca o da un trombo. L'angina può presentarsi come senso di peso, di costrizione, bruciore, fastidio al centro del petto, talvolta irradiato al collo, alla mandibola, alla spalla, al braccio, alla schiena, come affanno, sudorazione fredda, debolezza, nausea, vomito, sensazione di ansia; tali sintomi e segni possono variare di intensità durante una crisi anginosa
ANGIOGRAFIA
Procedura che prevede l'infusione di mezzo di contrasto in un vaso per evidenziarne radiologicamente il lume ed il flusso. L'angiografia coronarica viene chiamata coronarografia e viene utilizzata per evidenziare la presenza di placche ateromasiche che restringono il lume
ANGIOPLASTICA
Procedura per dilatare le stenosi coronariche. Un catetere con un sottile palloncino alla sua estremità viene inserito nelle coronarie e gonfiato dilatando le stenosi
ANTI-AGGREGANTI
Farmaci che inibiscono l'aggregazione piastrinica e la formazione di trombi (ASA, ticlopidina, clopidogrel)
ANTI-COAGULANTI
Farmaci che inibiscono la coagulazione del sangue interferendo con l'attività della vitamina K (warfarin)
ANTIOSSIDANTI, VITAMINE
Sostanze che impediscono l'ossidazione del colesterolo LDL, processo che conduce all'aterosclerosi e quindi all'infarto ed allo stroke: vitamina C, E e beta-carotene (vitamina A)
ANULOPLASTICA
Procedura chirurgica per riparare l'anello di una valvola cardiaca

 

 

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